SPST si prende una pausa. Torneremo operativi Lunedì 24 Agosto. Tutte le spedizioni prenotate dal 12 al 23 Agosto saranno elaborate il 24 Agosto. Le spedizioni nazionali rimangono prenotabili tramite i sistemi automatici.

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Francia · B2B · HoReCa · Accise · e-DAS · Trasporto

Spedizioni vino in Francia: flusso B2B con e-DAS e consegna diretta al ristorante

La Francia è il primo Paese importatore di vino italiano. Ristoranti, bistrot, enoteche e hotel francesi comprano vino italiano ogni giorno — e spesso le cantine non sanno come servirli in modo corretto. Qui spieghiamo il flusso operativo reale: accisa assolta, e-DAS, trasporto privato e consegna diretta al buyer. Senza intermediari inutili. Ultimo aggiornamento: 13/05/2026.

Francia = accisa assolta + e-DAS
Flusso standard per buyer HoReCa francesi: accisa assolta in Italia + e-DAS. Il ristorante non gestisce nulla lato accise.
Trasporto privato Italia → Francia
Ritiro in cantina, nessun transito intermedio, consegna diretta al buyer. Tempi indicativi: 2–4 giorni lavorativi.
e-DAS emesso da SPST
La cantina non si attrezza sul sistema: SPST emette l’e-DAS, gestisce il flusso documentale e chiude il documento alla consegna.
Nota: contenuto informativo. La normativa sulle accise può variare. Per il tuo caso specifico contattaci: ti diciamo in 10 minuti cosa serve e come procedere.

1) Perché la Francia è un mercato diverso dagli altri

La Francia importa più vino italiano di qualsiasi altro Paese europeo. Non è solo un dato di mercato: è il segnale di una domanda strutturata, continuativa, distribuita su tutto il territorio — dai ristoranti parigini alle cave à vins di Lione, dalle enoteche di Bordeaux ai bistrot della Costa Azzurra.

Eppure molte cantine italiane faticano a servire direttamente i buyer francesi. Non per mancanza di domanda, ma per mancanza di struttura operativa: chi gestisce l'e-DAS? Chi trasporta? Come si allinea il regime accise? Il problema non è il mercato: è il flusso. Una volta impostato correttamente, è replicabile su ogni buyer francese che vuoi aggiungere.

2) Chi sono i buyer HoReCa francesi e cosa vogliono

Nel mercato francese i buyer HoReCa che comprano vino italiano direttamente dalle cantine sono:

Ristoranti e bistrot

Cercano referenze originali, spesso fuori dai circuiti della grande distribuzione. Ordini tipici: da 1 a 5 casse per referenza, frequenza mensile o stagionale.

Enoteche indipendenti (caves à vins)

Buyer più strutturati, volumi più alti, interesse per piccoli e medi produttori con una storia chiara. Ordini da 10 a 50 casse non sono rari.

Hotel e strutture ricettive

Acquisti programmati, consegna in date precise, forte attesa su puntualità e qualità del servizio logistico oltre al prodotto.

Wine bar e locali a tema

Segmento in crescita, spesso aperto a referenze italiane meno mainstream. Tutti questi buyer non hanno codice accisa: possono ricevere vino in accisa assolta con e-DAS e si aspettano una consegna senza burocrazia a loro carico.

3) Il flusso corretto per spedire vino in Francia a buyer HoReCa

Step 1 — Accisa assolta in Italia

Il vino parte in regime di accisa assolta: l'imposta viene assolta in Italia prima della partenza. Il buyer francese non deve assolvere nulla lato accise sul modello descritto.

Step 2 — Emissione e-DAS

Prima della partenza, SPST emette l'e-DAS (documento elettronico di accompagnamento semplificato) che accompagna il movimento Italia → Francia. Il documento viaggia con la merce e viene chiuso elettronicamente alla consegna.

Step 3 — Trasporto privato Italia → Francia

Il vettore parte dall'Italia e consegna all'indirizzo del buyer francese, senza hub di smistamento intermedio.

Step 4 — Consegna diretta al buyer

Consegna a ristorante, enoteca o hotel nell'orario concordato; chiusura dell'e-DAS. Flusso completo.

4) Documenti necessari per spedire vino in Francia

Per una spedizione B2B Italia → Francia in accisa assolta, la documentazione tipo include:

  • Fattura commerciale — dalla cantina al buyer francese
  • Packing list — colli, bottiglie, referenze, pesi
  • e-DAS — emesso da SPST prima della partenza, accompagna il trasporto
  • Documento di trasporto / CMR — gestito dal vettore
  • Etichetta vino conforme — la cantina è responsabile della conformità per il mercato di destinazione (indicazioni obbligatorie UE)

La cantina non gestisce direttamente l'e-DAS: SPST lo emette sui dati forniti (codice accisa prodotto, quantità, destinatario).

Non ci sono dazi doganali tra Italia e Francia (mercato unico UE). La variabile fiscale rilevante sul modello è l'accisa, assolta in Italia prima della partenza nel flusso descritto.

5) Il trasporto privato Italia–Francia: come funziona

Ritiro in cantina

Il vettore ritira in cantina la merce già imballata e pronta: non serve portare tutto a un deposito.

Trasporto diretto

Nessun hub di smistamento intermedio: dall'Italia all'indirizzo del buyer francese.

Copertura territoriale

Operiamo su tutto il territorio francese — grandi aree metropolitane (Parigi e Île-de-France, Lione, Marsiglia, Bordeaux, Strasburgo, Nizza, Nantes, Toulouse), città minori e aree rurali.

Temperatura e tracciabilità

Nei periodi caldi il trasporto dedicato permette di concordare condizioni più controllabili rispetto a uno standard “pacco” improvvisato. Ogni spedizione è tracciata: cantina e buyer sanno dove si trova la merce lungo il percorso.

6) La consegna diretta al ristorante: cosa cambia rispetto al corriere

Con un corriere espresso “standard” il buyer riceve spesso una finestra ampia; se non è presente, la merce finisce in giacenza o in punto di ritiro — per un ristorante con poco spazio è un problema reale.

Con il trasporto privato SPST la consegna è concordata in anticipo (giorno e fascia). Il vino arriva all'indirizzo del buyer, non in un deposito anonimo. Per la cantina significa meno contenziosi, meno richieste di rimborso e più fiducia dal cliente.

7) Cosa fa la cantina, cosa fa SPST

La cantina

  • vendita e fatturazione al buyer francese
  • preparazione merce per il ritiro (imballo, packing list)
  • dati per l’e-DAS: codice accisa, referenze, quantità, destinatario

SPST

  • ritiro in cantina
  • emissione e-DAS
  • organizzazione e gestione trasporto privato Italia → Francia
  • consegna diretta al buyer (ristorante, enoteca, hotel)
  • chiusura e-DAS alla consegna
  • gestione degli imprevisti in transito

La cantina vende; il resto del flusso operativo e documentale è nostro.

8) Tempi e costi orientativi

Tempi di consegna Italia → Francia (trasporto privato, indicativi):

OrigineDestinazioneTempo indicativo
Nord Italia (Piemonte, Veneto, Lombardia)Parigi / Lione / Nord Francia2–3 giorni lavorativi
Centro Italia (Toscana, Umbria, Marche)Parigi / Lione / Nord Francia3–4 giorni lavorativi
Sud Italia (Campania, Puglia, Sicilia)Parigi / Sud Francia3–5 giorni lavorativi

I tempi dipendono da volumi, stagione e dettagli di ritiro/consegna. Per tempi certi: quotazione.

Costi: variano in base a volumi (casse/pallet), origine e destinazione. Per una quotazione precisa usa il portale o scrivici su WhatsApp.

9) Gli errori più comuni quando si spedisce vino in Francia

Usare un corriere espresso senza e-DAS
Il corriere trasporta; la conformità del flusso accise resta in capo al mittente. Senza e-DAS il movimento non è difendibile in controllo.
Pensare che “è UE, quindi non servono documenti”
In UE non ci sono dazi doganali sul vino, ma restano accise e tracciabilità. In accisa assolta l’e-DAS è il tassello centrale.
Dichiarare regali o sottovalutare il valore in B2B
In B2B la fattura commerciale corretta è l’unica strada sensata; escamotage creano problemi in controllo.
Non concordare la consegna col buyer
Se il ristorante non sa quando arriva la merce, aumentano mancate consegne e costi collaterali.
Soluzioni fai-da-te sull’e-DAS
L’e-DAS richiede competenza operativa e dati coerenti: errori bloccano il movimento.

10) In sintesi

  • Francia: primo mercato di export per il vino italiano; domanda HoReCa strutturata.
  • Flusso buyer HoReCa: accisa assolta in Italia + e-DAS + trasporto privato + consegna diretta.
  • SPST: ritiro, e-DAS, trasporto e consegna su tutto il territorio francese.
  • Tempi indicativi 2–4 giorni lavorativi dall’Italia (variabili per zona e volumi). Nessun dazio doganale intra-UE.
  • La cantina vende; SPST orchestra flusso e documenti.
Hai un ristorante, enoteca o hotel in Francia che vuole il tuo vino?
Dimmi volumi, città e tipo di buyer: in 10 minuti ti diciamo cosa serve e quanto costa.

FAQ

Il ristorante francese deve fare qualcosa per ricevere il vino?
No. Il buyer HoReCa riceve una consegna B2B: non gestisce accise, e-DAS o dogana intra-UE. Il flusso è impostato a monte da SPST.
Devo pagare dazi doganali per spedire vino in Francia?
No: Italia e Francia sono in UE. Non ci sono dazi doganali; resta da gestire correttamente il regime accise (nel modello descritto: assolta in Italia + e-DAS).
Cosa succede se il buyer non è presente alla consegna?
La consegna è concordata in anticipo. In caso di imprevisto gestiamo con il buyer il riposizionamento, senza costi aggiuntivi non concordati.
Posso spedire anche piccole quantità (poche casse)?
Dipende da volumi e frequenza. Per ordini piccoli e ricorrenti si può valutare consolidamento su vettori con più destinazioni o più cantine. Scrivici.
L'etichetta del vino deve essere in francese?
Le indicazioni obbligatorie UE possono essere in italiano; spesso in Francia si integra in francese per la comunicazione al consumatore. Per dettagli normativi rivolgersi a un esperto.
Operate anche in aree rurali o solo nelle grandi città?
Operiamo su tutto il territorio francese, incluse aree rurali e città minori.