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Spedire vino ai ristoranti in Europa: come funziona davvero

Hai un ristorante francese che vuole il tuo Fiano, un hotel belga che ordina 30 casse, un'enoteca olandese che chiede consegna diretta. Qui spieghiamo perché spedire vino a un buyer HoReCa non è come spedire qualsiasi altro prodotto, qual è il flusso corretto (trasporto privato + e-DAS), e in quali Paesi SPST opera oggi. Ultimo aggiornamento: 12/05/2026.

Non è una spedizione standard
Un ristorante europeo non ha codice accisa. Il flusso corretto richiede e-DAS, accisa assolta e un operatore che gestisce la parte fiscale.
Trasporto privato = controllo reale
Con trasporto dedicato la cantina sa quando il vino arriva, senza transiti intermedi e con meno rischi su temperatura e rotture.
SPST gestisce tutto il flusso
Ritiro cantina, emissione e-DAS, trasporto privato, consegna diretta al ristorante/enoteca/hotel. La cantina vende. Noi portiamo.
Nota: contenuto informativo. La normativa sulle accise varia per Paese. Il flusso corretto dipende da Paese, volumi, frequenza e tipologia di buyer. Contattaci per il tuo caso specifico.

1) Perché HoReCa è un caso a sé nel B2B del vino

Nel B2B del vino europeo ci sono fondamentalmente due tipi di buyer: quelli strutturati (importatori, distributori, grossisti) che hanno codice accisa e gestiscono autonomamente la parte fiscale, e quelli HoReCa (ristoranti, hotel, enoteche, wine bar) che comprano per uso diretto e non gestiscono accise internamente.

Il secondo gruppo è enormemente più numeroso del primo. Ed è esattamente lì che la maggior parte delle cantine italiane si blocca — non perché il ristorante non voglia comprare o perché i volumi siano troppo bassi, ma perché il flusso fiscale non è stato risolto a monte.

Un ristorante a Parigi, un hotel a Bruges, un'enoteca ad Amsterdam: buyer legittimi, senza codice accisa, tecnicamente impossibili da servire senza la struttura operativa giusta. SPST esiste anche per questo: spedire vino ai ristoranti in Europa con accisa assolta, e-DAS e trasporto dedicato.

2) Il problema: il ristorante non ha codice accisa (e non deve averlo)

Il codice accisa non è un documento che "manca" al ristorante: è uno strumento fiscale tipico di operatori che movimentano alcol in regime di sospensione (depositi fiscali, importatori, grandi distributori). Un ristorante riceve vino per consumo finale: non lo redistribuisce in sospensione. Non ha motivo di essere un soggetto accisa.

Questo non lo rende un buyer "non idoneo": richiede un flusso diverso da quello tra operatori strutturati. Il modello operativo per la consegna vino ristorante in UE è:

  • vino in accisa assolta (accisa pagata in Italia prima della spedizione)
  • movimento coperto da e-DAS (documento elettronico di accompagnamento semplificato)
  • trasporto privato dedicato fino al buyer
  • consegna diretta al ristorante, hotel o enoteca

Nessuno di questi passaggi è complicato di per sé: devono essere fatti tutti, e fatti bene.

3) Il flusso corretto: accisa assolta e e-DAS

Accisa assolta significa che l'imposta sui prodotti alcolici viene assolta in Italia al momento della spedizione ed è inclusa nel flusso documentale. Il vino viaggia già fiscalmente coerente con il modello scelto: in destinazione UE il buyer HoReCa non deve gestire accise come un deposito fiscale.

È il modello di riferimento per molte spedizioni vino HoReCa verso buyer senza struttura accise.

L'e-DAS accompagna il movimento in accisa assolta tra Paesi UE. Viene emesso elettronicamente prima della spedizione e chiuso alla consegna. Senza tracciato coerente, il movimento non è difendibile in caso di controllo: non è un formalismo, è la colonna vertebrale documentale del trasporto vino B2B Europa in questo regime.

SPST emette l'e-DAS direttamente: la cantina non deve attrezzarsi sul sistema, ma deve fornire dati corretti su prodotto, quantità e destinatario.

4) Perché il trasporto privato cambia tutto

In teoria si potrebbe usare un corriere espresso. In pratica i problemi sono ricorrenti: gestione disallineata dell'e-DAS, transiti multipli, rischio rotture, poco controllo sulla temperatura in estate, tempi stimati non garantiti, contenziosi lunghi se qualcosa va storto.

Il trasporto vino B2B Europa dedicato funziona diversamente: un vettore parte dall'Italia, consegna a destinazione, fine corsa tracciata e programmata. Per un buyer HoReCa con magazzino piccolo e bisogno di sapere quando arriva la merce, la differenza è sostanziale.

Su volumi medi (qualche cassa, una paletta leggero) il rapporto costo/qualità del trasporto privato è spesso competitivo rispetto al corriere, soprattutto contando costi nascosti di errori e giacenze.

5) La consegna diretta al ristorante: cosa significa operativamente

"Consegna diretta" significa che il vettore si presenta all'indirizzo del ristorante, dell'hotel o dell'enoteca nell'orario concordato, scarica la merce e la consegna viene chiusa documentalmente lì. Niente deposito intermedio, niente "ritiro presso hub corriere", niente giacenza improvvisa.

Per un ristorante che riceve decine o centinaia di casse, la puntualità programmata è fiducia verso la cantina. Per la cantina, sapere che il vino è al buyer — non in uno smistamento anonimo — è la base di un rapporto commerciale serio sull'export vino HoReCa Europa.

6) Chi fa cosa: la divisione tra cantina e SPST

La cantina

  • gestisce vendita e fatturazione al buyer
  • prepara il vino per il ritiro (imballo, pallettizzazione se necessaria)
  • fornisce i dati per l’e-DAS (codice accisa del vino, quantità, destino)

SPST

  • ritira il vino in cantina
  • emette l’e-DAS
  • gestisce il trasporto privato fino a destinazione
  • consegna direttamente al buyer
  • chiude il documento elettronico alla consegna

La cantina non deve conoscere il dettaglio tecnico dell'e-DAS né gestire vettori esteri sulla parte fiscale del movimento: deve vendere; il resto è il nostro lavoro operativo.

7) Paesi in cui SPST opera oggi per consegne HoReCa dirette

Il servizio trasporto privato + e-DAS + consegna diretta è attivo nei Paesi elencati sotto: in ciascuno di essi spediamo su tutto il territorio nazionale (consegna da indirizzo a indirizzo, non solo grandi centri). Volumi, finestre di ritiro e dettagli operativi si concordano in quotazione.

Unione Europea (accisa assolta, e-DAS)

  • Francia — mercato prioritario, consegne su tutto il territorio
  • Belgio — consegne su tutto il territorio
  • Paesi Bassi — consegne su tutto il territorio
  • Spagna — consegne su tutto il territorio
  • Austria — consegne su tutto il territorio

Extra-UE (regimi e documentazione specifici)

  • Danimarca — consegne su tutto il territorio; accise elevate e documentazione extra-UE da allineare in quotazione
  • Norvegia — consegne su tutto il territorio; flusso B2B e documentazione extra-UE da allineare in quotazione

Per l'extra-UE il quadro documentale è più articolato che in UE: contattaci per fattibilità, tempi e adempimenti prima di procedere.

8) Quanto tempo ci vuole: tempi indicativi per paese

I tempi variano in base a volumi, giorno di ritiro e Paese. Tabella orientativa dal ritiro in cantina:

PaeseTempo indicativo
Francia2–4 giorni lavorativi
Belgio3–5 giorni lavorativi
Paesi Bassi3–5 giorni lavorativi
Spagna3–5 giorni lavorativi
Austria2–4 giorni lavorativi
Danimarca4–6 giorni lavorativi
Norvegia5–8 giorni lavorativi

I tempi sono indicativi e dipendono da volumi, stagione e buyer. Per tempi certi, richiedi una quotazione.

9) In sintesi

  • I ristoranti europei non hanno codice accisa: è normale, non è un errore del buyer.
  • Flusso corretto: accisa assolta + e-DAS + trasporto privato + consegna diretta.
  • SPST: ritiro cantina, e-DAS, trasporto, consegna al buyer.
  • Servizio attivo in Francia, Belgio, Paesi Bassi, Spagna, Austria, Danimarca e Norvegia: consegne su tutto il territorio di ciascun Paese.
  • La cantina vende; noi gestiamo logistica e tracciato documentale coerente.
Hai un ristorante, hotel o enoteca in Europa che vuole il tuo vino?
Dimmi Paese, volumi e tipo di buyer: ti diciamo se siamo la soluzione giusta, cosa serve e quanto costa.

FAQ

Il ristorante deve fare qualcosa per ricevere il vino?
No: il buyer HoReCa non deve gestire accise o dogana intra-UE oltre alla ricezione merce. Riceve il vino come consegna B2B strutturata.
L'e-DAS lo emette la cantina o SPST?
SPST emette l'e-DAS. La cantina fornisce i dati (codice accisa del prodotto, quantità, destinatario).
Funziona anche per ordini piccoli (poche casse)?
Dipende da Paese e frequenza; si può valutare consolidamento multi-cantina sullo stesso vettore. Scrivici.
La cantina deve avere codice accisa?
Sì: la cantina produttrice ha il proprio codice accisa. È il punto di partenza. In dubbio, chiedi a noi o al tuo consulente.
Quanto costa rispetto a un corriere espresso?
Su volumi medi il privato è spesso competitivo con controllo documentale superiore. Per confronto realistico: quotazione.
Operate anche in Germania?
Non è nella copertura diretta standard; su richiesta tramite partner. Contattaci per il caso specifico.